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Come scegliere il VHF portatile per la barca?

Il VHF portatile è uno di quegli strumenti di bordo che ogni diportista dovrebbe considerare essenziali. Compatto, mobile e autonomo, svolge un ruolo centrale nella comunicazione a bordo e nella sicurezza delle persone. Che navighiate su una barca a vela, un gommone o un kayak in mare, può diventare uno strumento vitale per prevenire, allertare o coordinare le vostre manovre.

Questa guida vi fornisce tutte le informazioni necessarie per comprendere il funzionamento dei VHF portatili, i diversi tipi disponibili, i criteri da considerare per una scelta ottimale e gli obblighi normativi da rispettare.

Come scegliere il VHF portatile per la barca?

A cosa serve un VHF portatile in navigazione?

Un VHF portatile è un ricetrasmettitore radio dedicato alle comunicazioni in ambiente marittimo. Consente di stabilire un contatto con altre imbarcazioni, porti, CROSS (centri regionali operativi di sorveglianza e soccorso) e di ricevere bollettini meteorologici specifici.

Il suo principale vantaggio risiede nella sua portabilità. A differenza di un VHF fisso, funziona a batteria, può essere utilizzato ovunque a bordo, anche da un tender, e non dipende dall'impianto elettrico della nave. Rappresenta quindi una preziosa soluzione di emergenza in caso di avaria, evacuazione o navigazione in solitaria.

Svolge anche un ruolo di supporto per le comunicazioni interne a bordo, il coordinamento all'ancora o l'uso sportivo (SUP, jet ski...).

Il VHF portatile è progettato per rimanere in ascolto sul canale 16, canale internazionale di soccorso e sicurezza, il che lo rende uno strumento di monitoraggio permanente indispensabile non appena ci si allontana dalla costa.

I diversi tipi di VHF portatili

I VHF portatili disponibili sul mercato si distinguono principalmente per la tecnologia integrata, l'ergonomia e la resistenza alle condizioni marine. Diverse caratteristiche meritano particolare attenzione.

Con o senza ASN

La tecnologia ASN (Appel Sélectif Numérique, chiamata selettiva digitale) consente di inviare un messaggio di soccorso digitale preprogrammato. Quando è abbinata a un GPS integrato, trasmette automaticamente la posizione della nave alle autorità e alle altre navi nelle vicinanze.

Questo dispositivo accelera notevolmente l'intervento dei soccorsi, a condizione di disporre di un numero MMSI (identificativo marittimo unico). Una VHF senza ASN rimane perfettamente funzionante per gli usi comuni, in particolare nella navigazione costiera.

GPS integrato

Un GPS integrato consente al VHF di geolocalizzare con precisione la vostra posizione. Questo sistema può essere utilizzato da solo per visualizzare la propria posizione o in combinazione con l'ASN per automatizzare le chiamate di soccorso.

Galleggiabilità e impermeabilità

La maggior parte dei modelli attuali è impermeabile, ma i livelli di protezione variano a seconda dello standard IP. I più comuni sono:

  • IPX5: resistente ai getti d'acqua
  • IPX7: resistente all'immersione temporanea (fino a 1 m, 30 minuti)
  • IPX8: sommergibile oltre 1 m secondo le specifiche del produttore

Alcuni modelli sono galleggianti, il che ne facilita il recupero in caso di caduta in acqua.

Possono anche integrare un sistema di segnalazione luminosa automatica (lampeggiante in superficie).

Autonomia e batteria

L'autonomia di un VHF portatile dipende principalmente dalla capacità della batteria, dalla potenza di trasmissione e dalle funzioni attivate. L'autonomia varia da 7 a 20 ore in condizioni di utilizzo normale. Le batterie agli ioni di litio o ai polimeri di litio sono oggi le più diffuse.

Come scegliere un VHF portatile adatto alla vostra navigazione

La scelta di un VHF portatile deve essere fatta in base al vostro programma di navigazione, alle vostre esigenze di autonomia, alla frequenza di utilizzo e al livello di sicurezza desiderato.

Ecco i principali criteri da prendere in considerazione:

Criterio Cosa verificare
Potenza Fino a 6 W in versione portatile, con possibilità di regolazione (1 W/6 W). Impatto diretto sulla portata del segnale.
Autonomia Da 7 a 20 ore a seconda della capacità della batteria e delle funzioni attive.
Impermeabilità IPX7 minimo consigliato per un uso in mare esposto.
Galleggiabilità Fortemente raccomandata per imbarcazioni aperte o tender.
Ergonomia Schermo leggibile, tasti retroilluminati, pulsante di accesso diretto al canale 16.
Funzioni avanzate GPS, ASN, tripla veglia, schermo a matrice DOT, canale preferito.
Accessori inclusi Caricatore da rete o USB, cinturino, base, clip da cintura, custodia impermeabile.

Un modello semplice è adatto per un uso occasionale e vicino alla costa. Al contrario, per un uso regolare o per navigazioni semi-costiere è consigliabile un VHF portatile dotato di ASN e GPS.

Cosa dice la normativa?

La normativa francese distingue due casi principali in base alla potenza e alle funzionalità del VHF utilizzato.

VHF senza DSC (≤6W)

Un VHF portatile con una potenza massima di 6 watt, senza funzione ASN, può essere utilizzato senza licenza o certificato. È quindi accessibile a tutti, compresi gli appassionati di paddle, kayak o deriva.

VHF con ASN

L'uso di un VHF portatile con ASN richiede il possesso di:

  • O una patente nautica (opzione costiera o acque interne)
  • Oppure un CRR (Certificato Ristretto di Radiotelefonia), rilasciato dall'ANFR

Questa normativa riguarda anche la navigazione internazionale o al di fuori delle acque territoriali francesi.

Per attivare l'ASN è necessario ottenere un numero MMSI unico, associato alla propria imbarcazione. Questa procedura può essere effettuata gratuitamente presso l'ANFR.

Zone di navigazione interessate

Il VHF è obbligatorio a più di 300 m dalla costa per le imbarcazioni senza motore (SUP, kayak...) ed è indispensabile nella navigazione d'altura (oltre 60 miglia da un riparo), dove il VHF portatile deve integrare un modello fisso.

Esempi di VHF portatili affidabili

Ecco tre modelli particolarmente adatti alle esigenze dei navigatori di tutti i livelli:

  • HX210: VHF 6W impermeabile IPX7, galleggiante, autonomia fino a 12 ore, schermo retroilluminato. Un modello versatile per la navigazione attiva.
  • Navicom RT411: VHF compatto, semplice, resistente, con accesso diretto al canale 16. Ideale per le uscite giornaliere.
  • Navicom RT411 Pack: lo stesso modello di cui sopra con accessori inclusi (caricatore da rete, cinturino, clip da cintura).

In sintesi

Tipo di navigazione Modello consigliato Vantaggi principali
Navigazione costiera giornaliera Navicom RT411 Semplicità, dimensioni compatte, robustezza
Navigazione familiare con bambini Navicom RT411 Pacchetto accessori incluso, buon rapporto qualità/prezzo
Navigazione semi-costiera o regolare HX210 Galleggiabilità, potenza 6 W, autonomia potenziata

Scegliere un VHF portatile non è solo un semplice acquisto di elettronica: è un investimento nella sicurezza, per voi e per gli altri utenti in mare. Un modello adatto alla vostra attività vi garantirà efficienza, serenità e reattività in caso di imprevisti.

Vedi i VHF portatili

FAQ – Domande frequenti sui VHF portatili

È obbligatorio avere un VHF portatile?

Sì, se l'imbarcazione si allontana di oltre 300 m da un riparo, anche senza motore. Nella navigazione d'altura, è indispensabile in aggiunta al VHF fisso.

Posso utilizzare un VHF portatile a terra?

No, la normativa limita l'uso del VHF all'ambito marittimo. Il suo utilizzo a terra è consentito solo in caso di soccorso in collegamento con un CROSS.

Devo registrare il mio VHF portatile?

Solo se è dotato di ASN. In questo caso, deve essere associato a un numero MMSI e registrato presso l'ANFR.

Qual è la portata effettiva di un VHF portatile?

La portata varia a seconda della potenza, dell'altezza dell'antenna e delle condizioni meteorologiche. Generalmente è compresa tra 3 e 8 miglia nautiche.

Un VHF galleggiante ha un'autonomia inferiore?

Sì. Per garantire la galleggiabilità, la batteria è spesso più leggera, il che limita l'autonomia a circa 8-10 ore a seconda dei modelli.

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